1 Luglio – da Pavia a Santa Cristina – Alberto Conte
Il temporale che ha disturbato i nostri sonni continua fino alle prime ore del mattino, ritardando la nostra partenza. Riesco a incominciare il mio cammino verso le 9, lasciando Pavia verso est, iniziando un gioco a rimpiattino con la statale che ha preso il posto dell’antica via Francigena, e che cercherò di evitare in tutti i modi per almeno un paio di tappe, senza potermi mai allontanare da lei.
La tappa scorre tranquilla, tra paesaggi agricoli, con poche emozioni: la bella chiesa di San Giacomo della Cerreta, qualche raro animale lungo il cammino. Diciamo una tappa da meditazione…
L’arrivo è a Santa Cristiina, antica submansio di Sigerico, dove l’accoglienza è molto spartana: tre stanzoni nella locale parrocchia, ma con un numero di letti purtroppo insufficiente ad accogliere tutto il gruppo.
Alberto Conte
3 Responses to “1 Luglio – da Pavia a Santa Cristina – Alberto Conte”

Carlo said on 2008-07-02 at 4.12 pm #
Cari ragazzi,
sto seguendo con molto interesse l’inizio della vostra avventura. Sto cercando di immedesimarmi nei vostri panni (ovviamente e giustamente sudati) proprio per non essere da meno i giorni in cui seguirò il percorso insieme a Voi.
Qui a Roma, luogo del vostro e mio arrivo, il caldo è insopportabile anche senza far nulla. Spero che almeno il vostro procedere non sia ulteriormente condizionato da questo fattore climatico.
A tutti quanti auguro buon cammino.
Carlo
Sergio Seghezzi said on 2008-07-02 at 5.29 pm #
Cari ragazzi,
sto seguendo il vostro cammino dalla calda Milano con un pizzico di invidia perchè avrei voluto essere dei vosri, ma comunque dalle vostre descrizioni la vivro’ con voi. Lo scorso anno ho fatto il Camino de Santiago a piedi ed è stata un esperienza che non dimenticherò. Da questa vostra esperienza raccoglierò tutti gli elementi per poter ripercorrere in un prossimo futuro (vicino spero)la Francigena.
Buen camino.
Sergio
Jack Kerouac said on 2008-07-02 at 6.44 pm #
« Come è strano essere lontani da casa quando la distanza è un intero continente e non sai neanche più dove sia la casa tua e la casa che ti resta è quella che hai in testa »