29 Luglio – Angela Croci
Colazione e partenza; durante il percorso lungo la strada statale incontriamo per fortuna poco traffico, poi prendiamo una strada secondaria per un breve tratto per poi tornare sulla principale fino al parcheggio di Sutri dove ci aspettano altri nostri compagni di viaggio.
Visitiamo nelle vicinanze l’Anfiteatro, un vero spettacolo ai nostri occhi, rimasto intatto nonostante il passare dei secoli, scavato nel tufo e qui Alberto ci chiede di salire nelle gradinate e ci fa delle foto: come centinaia e centinaia di anni fa siamo spettatori di questa meraviglia.
Si prosegue sulla statale che è molto molto trafficata, poi per fortuna la traccia indica la deviazione per una carraia: le mie tanto amate carraie! E qui incontriamo Federico che ci raggiunge in macchina che vedendomi un po’ dolorante, mi chiede se voglio salire per un po’ in auto ma si sbaglia e dice altro e……risata generale di chi è lì in quel momento!
Arriviamo a Monterosi, sempre “in tal culp del mesdì”, qui mangiamo nel bar con l’insegna del pellegrino (simpatico il proprietario e la figlia). Chiedo del parroco per timbrare la credenziale…mi indicano la casa, non abita in parrocchia vicino alla chiesa. Trovo la casa, una “mega” villa.. oh però penso. Suono il campanello….niente, aspetto….niente!
“Bussate e vi sarà aperto” così recita il Vangelo, oggi qui il parroco è sordo…o forse è fuori.
Torno dai miei amici pellegrini e trovo un regalo; c’è chi ci ha regalato una gemma di cedro che ha tolto dal tronco di alcuni alberi, sono secche dice lui. Ci spiega come si fa a vederle e a toglierle; per noi sono un regalo prezioso di un amico che ha avuto un pensiero per noi. GRAZIE.
Arriviamo a Campagnano e ci sistemiamo in parrocchia, ci laviamo e facciamo il bucato. Il terrazzo è pieno di panni e siamo lì a chiacchierare, è piacevole stare al fresco, stiamo molto bene insieme.
Ormai manca poco a Roma, domani arriviamo e in me c’è un po’ di tristezza perché c’è consapevolezza che questo “sogno” finisce.
Andiamo a cena preparata da Stefania e dalle donne della parrocchia: veramente ottima.
Dopo si va a fare un giro, Alberto ci dà la notizia che domani faremo il percorso tutti insieme e un tratto con i mezzi pubblici perché è rischioso fare la strada.
Andiamo in centro per un gelato, ormai sono le ultime sere.
Si va a letto, non riesco a dormire, mi alzo, vado sul terrazzo a vedere gli aerei che passano proprio sopra di noi….siamo sotto la rotta di Fiumicino, è un continuo atterrare e decollare.
Anche io come i passeggeri che sono lassù, sono venuta in aereo a Roma, ma questa volta come i miei compagni ho preferito venirci …..a piedi ed è stato… il viaggio più bello in assoluto!!!!
Giannina si alza molte volte, ritrae Lalla mentre dorme, poi insieme aspettiamo l’alba.
