Francesco Littera – Medesano – Cassio
18 settembre 2008
Nella maggior parte dei luoghi dove ho pernottato lascio la chiave sul tavolo della stanza e uscendo mi tiro dietro la porta. Continua »
18 settembre 2008
Nella maggior parte dei luoghi dove ho pernottato lascio la chiave sul tavolo della stanza e uscendo mi tiro dietro la porta. Continua »
17 settembre 2008
Aprendo la porta del convento, mi è apparsa una luna bianca, luminosissima. Oggi ho deciso di partire presto. Continua »
16 settembre 2008
Ho dormito benissimo. La campana dalle ore 22 alle ore 7 non suona. Meno male! Devo seguire per circa un chilometro la statale, Continua »
15 settembre 2008
Un altro di quei posti che scopri grazie alla Via e per causa sua devi abbandonare. Questo è l’Ospizio Peregrinorum di Danilo. Continua »
14 settembre 2008
La giornata si preannuncia carica di pioggia. Che, naturalmente, arriva puntuale e abbondante. Oggi però, anche a dispetto della pioggia stessa, è un giorno importante. Continua »
13 settembre 2008
Il passo è allegro, il cielo è grigio. Mi sa che oggi la pioggia non la scampo. Comunque sento che i piedi stanno andando per il meglio. Continua »
12 settembre 2008
Il tempo forse sta cambiando. In una Groppello ancora intorpidita dal sonno lascio il circolo San Giorgio, dove ho fatto colazione. Continua »
11 settembre 2008
Per me è un 11 settembre. Piedi e gambe avanzano con difficoltà. Ma è come se tutto il corpo non ne potesse più. Ho fatto colazione, ho l’acqua e i viveri. Ieri ho mangiato. Eppure mi sento svuotato. La campagna intorno a me ha un sottile foschia. Entro nella zona del Parco del Ticino. Mi fermo su di un ponticello che fa da chiusa ad un canale. Un grosso ragno ha tessuto la sua tela e il sole ne illumina i fili. Mi appare come una palla arancione, segno che anche oggi farà caldo. Forse mi sono fermato a fotografare per trovare un scusa nel non camminare. Sto pensando che, così come è, lo zaino è troppo pesante. Nel bel mezzo di una campagna già assolata, mi fermo. Inserisco le cose più pesanti in una borsetta che avevo con me. Mi sembra, ma forse è solo un’illusione, che le cose vadano meglio. Quando sei in queste condizioni, le cerchi proprio tutte e la centralità per te diventa non il guardarti intorno, ma il guardarti dentro e capire che cosa non va. A Groppello Cairoli, sono solo le 11 del mattino, decido di fermarmi. Chiedo ospitalità a Don Giancarlo della parrocchia di San Giorgio. Molto disponibile, dopo pochi minuti, accompagnato dalla signora Agostina, sono nella mia stanza. Questa è una parrocchia che è un vero e proprio centro di aggregazione sociale per un piccolo paese. Il dinamismo di don Giancarlo e dei suoi collaboratori è tale che questo ai miei occhi appare come un gioiello, raccolto sulla mia strada. Vengo a sapere che questa mattina si sono svolti i funerali di uno dei collaboratori che si occupava dei bambini dell’oratorio. 62 anni, infarto. Questo episodio ha gettato tutti nella costernazione. E io posso lamentarmi di quello che mi sta accadendo? No, certamente. C’è una farmacia a pochi passi. Faccio incetta di garze, cerotti e cotone e, per giocare un’ultima carta, provo a chiedere se dell’Aulin potrebbe servire alle mie patologie infiammatorie. Cortesemente mi si fa presente che solo con ricetta medica può essere venduto. Rinuncio all’Aulin e, con il senno del poi, ringrazio questa scelta.

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L’ente di gestione del Parco Naturale Dolomiti Friulane organizza e promuove un ricco programma di escursioni anche nel periodo invernale: Continua »
10 settembre 2008
Una delle cose che apprezzo sulla via Francigena è che alla partenza c’è già qualche bar aperto, anche se è presto. Sul Cammino di Santiago, di solito tutto dorme prima delle 9.30. Continua »