Ma chi glielo fa fare?
Durante il nostro periodo di lavoro presso l’Albergue Municipal di Najera abbiamo effettuato un’indagine sulle motivazioni che spingono i pellegrini a percorrere il Cammino di Santiago, distribuendo 1000 questionari a tutti i nostri ospiti. I risultati del sondaggio si sono rivelati molto interessanti, e spesso sorprendenti, e saranno molto utili nel nostro lavoro di valorizzazione della Via Francigena.
Siamo partiti dal presupposto che la gran parte dei pellegrini in genere cammina verso Santiago per più ragioni, e non è detto che una prevalga nettamente sulle altre.
Per questo motivo il nostro questionario, elaborato in collaborazione con il Centro Studi del Touring Club Italiano, chiedeva di assegnare un voto da 0 (non importante) a 5 (molto importante), a sette possibili motivazioni. E’ stata quindi calcolata la media del punteggio conseguito da ogni categoria, tra tutti i questionari compilati.
La votazione più alta è stata conseguita da “Natura e Paesaggio”, con una media di 3,7; seguono a pari punteggio “Spiritualità”, “Mi piace viaggiare a piedi”, “Incontrare nuove persone” (3,4), e leggermente staccato l’interesse per i ”Beni storici e culturali lungo il Cammino” (3,2).
Sorprendente è il punteggio dei “Motivi religiosi”, al sesto posto con una media di 2,4. Ciò conferma l’impressione di “trasversalità” dell’aspetto spirituale del Cammino, che solo in parte è identificabile con la religione “organizzata”.
Interessanti sono anche i bassi punteggi assegnati a “Buona segnaletica e frequenti ostelli” (2,3), e “Viaggio economico” (2,0). Questi ultimi due aspetti evidentemente vengono vissuti come condizioni necessarie ma non sufficienti, per decidere di affrontare il pellegrinaggio verso Santiago.
Un discorso a parte meritano le “altre motivazioni”, un testo libero compilato dai pellegrini, che ha dato risultati a volte divertenti, a volte drammatici, e che comunque danno da pensare.
Inoltre abbiamo analizzato la distribuzione per nazionalità, per sesso, per età, la quantità di persone partite da sole o in gruppo, la quantità di tappe percorse.
Vi invitiamo a leggere l’indagine completa scaricando il documento in formato pdf.
Se volete comprendere meglio l’atmosfera che regna lungo il Cammino, vi consigliamo di leggere il “Diario di un Hospitalero Voluntario”.
2 Responses to “Ma chi glielo fa fare?”

Viaggi a piedi e in bicicletta - itinerAria » Il giro del mondo da fermo said on 2009-09-12 at 10.55 am #
[...] L’analisi delle motivazioni del pellegrini [...]
claudio said on 2010-01-01 at 11.32 am #
Bellissimo racconto,quello della tua esperienza come Hospitalero, io ho fatto diversi cammini in spagna,nel 2001 ho dormito nel albergue di Najera, ma da quello che ho capito e visto, mi sembra che questo di adesso sia uno nuovo.Voglio esprimere solo un pensiero sul Cammino di Santiago,ho solo una pura quando torno a casa …quella di dimenticare.