Cammino di Santiago - il Diario

Ma chi glielo fa fare?

Durante il nostro periodo di lavoro presso l’Albergue Municipal di Najera abbiamo effettuato un’indagine sulle motivazioni che spingono i pellegrini a percorrere il Cammino di Santiago, distribuendo 1000 questionari a tutti i nostri ospiti. I risultati del sondaggio si sono rivelati molto interessanti, e spesso sorprendenti, e saranno molto utili nel nostro lavoro di valorizzazione della Via Francigena. Continue Reading »

14 Agosto – Le tre aquile

Non conosco sulla terra gioia più profonda dell’essere in viaggio in paesi lontani
Verso la pianura dirigo i miei passi, il sole deve bruciarmi, il mare rinfrescarmi;
per partecipare alla vita della nostra terra dischiudo festosamente tutti i miei sensi

(Hermann Hesse)

Io e Filippo dormiamo stipati nella stanza di Maite. Il mio sonno agitato viene interrotto da qualcuno che urla fuori dall’Albergue: “Peregrina de mierda!”, e altri improperi incomprensibili.

Continue Reading »

13 Agosto – La storia più bella e quella più brutta

Se il tuo Dio è ebreo, la tua auto giapponese, la tua pizza italiana, il tuo gas algerino, il tuo caffè brasiliano, le tue vacanze marocchine, i tuoi numeri arabi, le tue lettere latine…
… come hai deciso che il tuo vicino è straniero?
(manifesto appeso sulla porta della cucina dell’Albergue di Najera)

Mentre sistemo i sacchi dell’immondizia fuori dall’ostello vedo in lontananza uno strano tipo che spinge una bicicletta carica di sacchetti di plastica. Da lontano sembra un vagabondo senza casa, Continue Reading »

12 Agosto – Solo chi arriva lo sa

Polvere, fango, sole e pioggia, è il cammino di Santiago.
Migliaia di pellegrini, e più di migliaia di anni.
Pellegrino chi ti chiama? Quale forza oscura ti attira?
Non il cammino delle stelle, né le grandi Cattedrali.
Non la selvaggia Navarra, né il vino dei Riojani,
né i frutti di mare galleghi, né i campi della Castiglia.
Pellegrino chi ti chiama? Quale forza oscura ti attira?
Non la gente del cammino, né gli usi rurali.
Non la storia e la cultura, né il gallo della Calzada,
né il palazzo del Gaudì, né il castello di Ponferrada.
Tutto questo vedo passando e vederlo è una gioia,
ma la voce che mi chiama è molta più profonda.
La forza che mi spinge, la forza che mi attira, non so spiegarla neanche io.
Solo chi arriva lo sa.
 
(poesia di Eugenio Garibay – scritta su un muro nei pressi di Najera)

Oggi fa caldo, molto caldo, e le conseguenze sui pellegrini si vedono. Una ragazza svizzera, arrivata troppo tardi per trovare un posto letto, quando Maite le dice che dovrà dormire per terra al “fronton”, il polisportivo, si fa prendere da una crisi di nervi e inizia a urlare e a piangere. Continue Reading »

11 Agosto – I turigrini

Sono uscito in cerca di esperienze,
per gustare e toccare e sentire tutto quello che un uomo può sentire,
prima di pentirsi.
(da Wonderers, canzone degli U2. Scritta da un ragazzo portoghese di 16 anni per motivare il suo viaggio, all’interno del nostro questionario)

Dopo il diluvio di sollecitazioni della settimana scorsa, con tante persone interessanti con  belle storie da raccontare, da alcuni di giorni il vero personaggio e “la massa”.

Continue Reading »

10 Agosto – Lo zerbino

Grazie di tutto, per la gente, la compagnia,

per averci fatto sentire che non siamo soli, di giorno e di notte

grazie per essere qui, hospitaleros …

(Paco y Felicia – Spagnoli – sul libro degli ospiti)

 

Ogni mattina, mentre sbatto lo zerbino, penso a quello che mi ha insegnato Angel, hospitalero anziano, durante il corso che ho frequentato a Maggio: “sarete un tappeto all’ingresso dell’Albergue, su cui i pellegrini si puliranno gli scarponi al loro arrivo”. Continue Reading »

9 Agosto – L’intruglio verde

La strada fata in compagnia

pi de meda la va via …

(Filosofia veneta – sul Libro degli Ospiti)

Oggi tocca a Filippo a puntare la sveglia per controllare la partenza dei pellegrini. Il nostro minaccioso cartello sull’allarme alla porta, anche se non viene preso sul serio dagli ospiti più scaltri, riesce a tardare la partenza di almeno mezz’ora. Continue Reading »

8 Agosto – Aqui el tiempo pasa lentamente

Vorrei essere uno zaino… per farmi portare dagli uomini, in giro per il mondo

(Vega - Spagnola - sul libro degli ospiti)

In questi giorni il cammino si sta trasformando in una gara tra pellegrini. Gli albergue sono strapieni, per trovare un letto bisogna arrivare molto prima dell’apertura e mettersi in coda, Continue Reading »

7 Agosto – Il cow boy e il karateka

Davanti alla moltitudine, spirito e introspezione

davanti ai panorami, calma e tranquillità

davanti a tutto, il Cammino

che è saggio, che ti rende saggio

apre le porte, la mente e il cuore.

(Alberto – spagnolo – sul libro degli ospiti)

La tempesta ormonale di Filippo prosegue per tutta la notte: vengo svegliato alle 4 dai sussulti del letto a castello. Mi alzo minacciandolo, e quando sembra che si sia finalmente calmato, alle 4.50 suona la sveglia, che nel frattempo gli è caduta sul pavimento. Continue Reading »

6 Agosto – Dalla zucca alla “Calabaza”

Aqui vive el Camino [...]

(Andy Sears – anglo/greco/spagnolo – sul libro degli ospiti)

La sveglia dei nostri ospiti viene anticipata ogni giorno dal caldo opprimente e dagli ostelli pieni, che costringono i pellegrini ad arrivare entro le 14 per trovare un posto. Continue Reading »